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Coltivare la presenza: i semi della gentilezza - Anemos
Seminario 1 e 2 giugno 2019 a Avigliana (TO) dal titolo "Coltivare la presenza: i semi della gentilezza", organizzato da Anemos Curando s'impara. Solo 50 posti disponibili - Iscrizioni e informazioni.
Anemos, Luce per la vita, Avigliana, consapevolezza, mindfulness, Certosa1515
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Coltivare la presenza: i semi della gentilezza

Coltivare la presenza: i semi della consapevolezza - Sulle orme di Frank Ostaseski - Avigliana 1 e 2 giugno 2019

organizza il seminario

Coltivare la presenza: i semi della gentilezza

Sulle orme di Frank Ostaseski

Sabato 1 e domenica 2 giugno 2019 - Avigliana (TO)

Qualche volta la vita scorre tra abitudini ed impegni, dalla scuola al lavoro, alla famiglia e le relazioni sociali. Una routine che accade di vivere senza attenzione al senso dell’essere vivi e presenti nel mondo.

Coltivare la presenza

significa scegliere di coltivare la consapevolezza di esserci, momento per momento. Richiede di accogliere e vivere con gentilezza ogni aspetto della vita.

Essere più consapevoli

ci permette di rispondere anziché reagire nelle difficoltà quotidiane, di avere maggiore disponibilità, compassione e gentilezza verso di sé e verso gli altri. Per coltivare dobbiamo anzitutto osservare il terreno, conoscere il clima, poi preparare il terreno per poter seminare. Esploreremo insieme i semi della gentilezza.

Consapevolezza

- TUTTI SONO I BENVENUTI -

Il ritiro esperienziale comprenderà:
discorsi, discussioni di gruppo
pratiche di movimento
meditazioni di consapevolezza silenziose
condivisione delle esperienze e tempo trascorso nella natura
Conducono:

Eugenia Malinverni

malinverni_eugenia

Laurea magistrale in scienze infermieristiche e ostetriche, infermiera, danzamovimentoterapeuta a indirizzo Espressivo-relazionale (DMT-ER®). Presidente Associazione Luce per la vita onlus, per le cure palliative (Rivoli, TO). Responsabile Progetti formativi Anemos curando s’impara. Coordinatore Regione Piemonte della Federazione Cure Palliative da novembre 2018.

Da anni segue gli insegnamenti di Frank Ostaseski (Metta Institute), maestro della tradizione Zen sull’accompagnamento ai morenti.

Claudio Ritossa

Medico, chirurgo generale e palliativista. Istruttore MBSR secondo la procedura di J. Kabat Zinn diplomato presso AIM - Associazione Italiana Mindfulness, praticante di yoga dal 1994. E’ tra i soci fondatori di Luce per la Vita onlus per le cure palliative (Rivoli, TO). Attuale responsabile di “Anemos, Curando s’impara”, ente formativo. Da anni segue gli insegnamenti di Frank Ostaseski (Metta Institute), maestro della tradizione Zen sull’accompagnamento ai morenti e di Jean Yves Leloup, monaco ortodosso, insegnante di meditazione e profondo conoscitore delle tradizioni spirituali.

Programma
Sabato 1 giugno

  9.30-10.00       accoglienza
10.00-12.30       sessione mattutina
12.30-15.00       pausa pranzo
15.00-17.30       sessione pomeridiana

Domenica 2 giugno

  9.30-12.30     sessione mattutina

12.30-14.30     pausa pranzo

14.30-17.00     sessione pomeridiana

Questa esperienza di due giorni germoglia spontaneamente nel solco tracciato dai seminari tenuti da Frank Ostaseski nel 2016 e nel 2018 alla Certosa1515, organizzati da Anemos Curando s’impara con la collaborazione di Luce per la Vita onlus.

Frank Ostaseski

frank_ostaseski

Cd audio disponibili

E' possibile acquistare le registrazioni dei seminari del 2016 "Aver cura di sé curando l'altro" e del 2018 "Gratitudine, il cuore del lavoro di chi cura"

E' conosciuto internazionalmente come insegnante buddhista,  visionario cofondatore dello Zen Hospice Project, e fondatore del Metta Institute. Già docente ospite presso l’Harvard Medical School, la Mayo Clinic e Wisdom.2.0, insegna attualmente in importanti centri spirituali di tutto il mondo. La sua opera pionieristica è stata presentata nella serie televisiva di Bill Moyers On our Own Terms, trasmessa dalla PBS, e nell’Oprah Winfrey Show, oltre che riconosciuta da Sua Santità il Dalai Lama.

Ha ricevuto nel 2018 il prestigioso Humanities awardriconoscimento assegnato ogni anno dalla AAHPM (American Academy of Hospice and Palliative Medicine) alle persone che attraverso il proprio lavoro hanno fatto progredire la relazione tra studi umanistici e cure palliative, utilizzando le discipline umanistiche per migliorare l'assistenza di fine vita attraverso la formazione sociale o professionale.

Le sue opere tradotte in italiano: 
  • Saper accompagnare. Aiutare gli altri e se stessi ad affrontare la morte, Mondadori, Milano 2006.

Tutto viene e va. Ogni pensiero, ogni atto di amore. Ogni vita viene e va. Prendiamo atto di non essere esenti da questo mutamento continuo. La morte è insita nella vita di tutte le cose. Ecco perché si può dire che una vita che non abbraccia la morte è una vita dimezzata.

  • Cinque Inviti. Come la morte può insegnarci a vivere pienamente, Mondadori, Milano 2017.

L’esperienza significativa di una presenza condivisa con un altro essere umano ci aiuta a capire che la consapevolezza non è soltanto nostra, ma che si estende e continua oltre i nostri sé separati. Gli oggetti, le esperienze e anche le persone vanno e vengono nella consapevolezza, che è lo sfondo in cui non ci sono cambiamenti.

Guarda il booktrailer

Cinque Inviti Front

Vai al sito ufficiale
(in lingua inglese)

"Cinque inviti" - La parola all'autore

Il libro
1. Non aspettare
2. Accogli tutto, non respingere nulla
3. Porta nell'esperienza tutto te stesso
4. Impara a riposare nel pieno dell'attività
5. Coltiva la mente che non sa